Nasce VALE, il nuovo polo culturale del Valentino

Prende forma attorno alla nuova Biblioteca Centrale, che apre al pubblico entro fine anno, un grande polo culturale che coinvolgerà tutta l’area del Valentino: il Parco, il Borgo, il Teatro Nuovo, il nuovo Campus del Politecnico, l’Orto Botanico e gli spazi universitari di corso Massimo d’Azeglio. Il progetto si chiama VALE — sigla di Valentino, ma anche invito a non dimenticare il valore della cultura.

Sul nuovo sito valetorino.it sono online i primi appuntamenti, in programma da novembre in altri luoghi simbolo della città, in attesa che a inizio 2027 parta la programmazione vera e propria del polo.

Il sindaco Stefano Lo Russo ha definito l’iniziativa uno dei progetti urbani più ambiziosi della storia recente di Torino, sottolineando come Comune, università, fondazioni bancarie e partner privati abbiano scelto insieme un’identità unitaria per raccontare luoghi, funzioni e comunità diverse riunite in un solo grande progetto.

Tra i sostenitori principali figurano le fondazioni bancarie: Fondazione CRT ha investito 7 milioni di euro per la trasformazione del parco e la nuova Biblioteca Centrale, mentre Fondazione Compagnia di San Paolo guiderà con 24 milioni di euro (più circa 2 milioni annui di gestione) la riqualificazione del Borgo, in un accordo di partenariato pubblico-privato con la società XKE SI.

Anche il Politecnico di Torino investe nel progetto, con circa 50 milioni di euro per l’ampliamento del Campus di architettura, design e pianificazione urbana nei padiglioni storici dell’ex Torino Esposizioni, mentre l’Università di Torino rafforzerà la propria presenza diffusa nell’area, tra Orto Botanico, musei scientifici e dipartimenti.

Una nuova biblioteca da record

La nuova Biblioteca Centrale, affacciata sul Po, avrà — secondo quanto annunciato — la sala di lettura più grande d’Europa: oltre 300 posti nella Sala Nervi, per un totale di 1.400 sedute nell’intero edificio. Il progetto, costato oltre 100 milioni di fondi complementari al PNRR, recupera gli spazi storici firmati Ettore Sottsass e Pier Luigi Nervi, e ospiterà anche il Più, il Punto Informativo Unificato della Città.

Il programma culturale

La direzione della programmazione, curata dalla Fondazione per la Cultura Torino con Maurizia Rebola, partirà con il ciclo “La biblioteca immaginaria”: tre incontri a novembre con Chiara Valerio, Boosta e Matteo Caccia, e Paolo Giordano, dedicati a grandi classici della letteratura. Dal 2027 seguirà “Bosco Civico”, che intreccerà natura, scienza e letteratura con ospiti come Dacia Maraini, Telmo Pievani e Stefano Mancuso.

Il nuovo polo diventerà inoltre sede di appuntamenti già consolidati in città, dalla Biennale Democrazia al Salone del Libro, passando per MITO SettembreMusica e le Giornate della Legalità — nell’ambito del percorso di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033.



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